FREERIDE/DOWNHILL

F 1900 CLASSIC

Realizzata per resistere a molto, anche quando le cose si fanno difficili.

  • MSRP per set Da € 499 Da CHF 484 Da $ 761 Da YEN 76 892 Da NT$ 17 235
  • Peso per coppia Da 2118 g

Dettagli del prodotto

Affrontare un salto appena costruito o sfidare il drop più grande del bike park può essere snervante. In ogni caso, la scarica adrenalinica provata dopo averli superati può essere altrettanto intensa di quando le cose si mettono male. Soprattutto se ti devi cimentare per primo come cavia, la tensione, ma anche l’incertezza nell’affrontare il salto è ancora maggiore. La F 1900 CLASSIC è realizzata per resistere a molto, anche quando le cose si fanno difficili. Con un nuovo cerchio ispirato all’ultima generazione dei nostri cerchi da downhill, abbinato al nostro collaudato mozzo Ratchet, la ruota è ideata per sopportare i colpi di numerosi giri nel bike park.

  • Tipo mozzo 370 con Ratchet LN 18
  • Cerchio Aluminum, Hooked / Crotchet tubeless TC
  • Larghezza interna 30 mm
  • Raggi DT competition®

Not just in case

Il nuovo F 1900 CLASSIC

tecnologie

Crediamo nell'Arte dell'Ingegneria e nella continua ricerca delle soluzioni più sofisticate durante lo sviluppo dei prodotti. Innovazione continua e ricerca della perfezione: è questa l'idea che sta alla base del lavoro dei tecnici e degli ingegneri di DT Swiss.

Ogni sistema Ratchet è progettato per uno scopo preciso. Scopri maggiori dettagli sui diversi sistemi a ruota libera di DT Swiss.

Nel processo DT Pro Lock, un liquido adesivo bicomponente viene iniettato nella filettatura del nipple, consentendo un montaggio delle ruote estremamente affidabile.

Scoprite come garantire la capacità rotante ottimale dei cuscinetti a sfera e perché DT Swiss non produce mozzi con un gioco del cuscinetto regolabile.

Tutte le ruote DT Swiss sono compatibili con la tecnologia tubeless e sono predisposte per il sistema tubeless, dotate di nastro e valvole tubeless.

Qui di seguito spieghiamo di cosa si tratta esattamente, in che modo influisce sull'efficacia della pedalata e riflettiamo sulla veridicità o meno dell'opinione diffusa secondo la quale "più ampio è, meglio è".